La mattina del 3 giugno mamma e papà ci scortano a Milano Malpensa di buon’ora.. praticamente all’alba
Il volo è andato benissimo anche se l’aereo non era dei + prestigiosi.. Quando ero stato in USA con Sara con Air France ogni sedile aveva il suo monitor ed erano molto + confortevoli, ma l’euforia per il viaggio che ci aspettava ci ha fatto stare benissimo.
Sbarcati al NY nel primo pomeriggio del 3 giungo
l’euforia era al massimo.. eravamo a NEW YORK!! Ci sembrava un sogno 
Lo Skytrain ci ha portato fino al capolinea della metro e la metro fino alla Penn Station davanti al Madison Square Garden e al nostro Hotel.
I corridoi del Pennsilvanya Hotel ricordavano molto Shining

Tempo di fare un check in interminabile in hotel e di posare i bagagli ci siamo subito scaraventati sull’Empire State Building.. Camminare per quelle strade fino ad allora viste solo nei film era un’emozione incredibile.. Eravamo un po’ spaesati e gli occhi non bastavano per guardare tutto.




I tre giorni successivi ci siamo spappolati le gambe percorrendo in lungo e in largo Manhattan, abbiamo visitato Central Park, il ponte di Brooklin, Little Italy, la Statua della Libertà ed Ellis Island. Abbiamo visto un musical a Broadway e mangiato panini e colazioni spettacolari










La mattina del 7 abbiamo preso l’aereo per andare a Toronto. Qui ci aspettavano Crhistian e Alex che si sono trasferiti in Canada un anno fa. Raccolti all’aeroporto, doppo una breve tappa a casa loro, Chry ci ha portato a visitare le incredibili Niagara Falls e a cena siamo andati a cena fuori







Il giorno dopo abbiamo visitato Tornonto.. bellissima e ordinatissima!! Siamo anche saliti sulla CN Tower la torre + alta del mondo.. con non poche difficolta —> UOMO RADIOATTIVO









Chry e Alex sono stati semplicemente fantastici, di una ospitalità unica ci hanno fatto sentire a casa e stare benissimo!! Grazie ancora a tutti e due e speriamo di poterli andare a trovare presto!!
Il 9 mattina.. anzi NOTTE il povero Chry ci ha portati in aeroporto.. e li abbiamo fatto il checkin + lungo della storia.. Siamo arrivati li ore prima e a momenti perdiamo il volo. Siamo stati in coda secoli stavamo anche perdendo le speranze. Quando finalmente ci siamo riusciti siamo stati fermati al controllo per una verifica SPECIALE. PEr fortuna niente guanto in lattice e dito nel sedere ma è stato comunque lungo e abbiamo dovuto correre per prendere l’aereo. Meno male che non avevo i miei pantaloncini radioattivi!! Scalo a Denver e poi via altro volo per Las Vegas.
All’aeroporto di Las Vegas, come sapete se avete letto il post dell’uomo radioattivo senza mutande,una delle 2 valigie non è arrivata 
Alla fine la valigia è arrivata alle 4.30pm e tra noleggiare l’auto e capire come funzionava il navigatore siamo partiti da Las Vegas alle 18.00 invece che alle 14.00 come previsto…
La macchina è ovviamente un Caliber

Essere partiti così tardi ha comportato un ovvio megaritardo nell’arrivo al Bryce Canyon, i cellulari nello Utah non prendevano assolutamente, per chiamare con una cambina ci vuole la laurea in astrofisica e così non sapevamo come avvisare l’hotel. Quando si è fatto buio abbiamo mangiato un hamburger in una sorta di autogril dove il commesso voleva darci una coca cola alla spina formato KING (2 litri) solo perchè io ho sussurrato alla Eli (belin che grossa la king) e lui ha prontamente battuto “king” sulla cassa.. Quando gli ho detto che volevo solo la media si è stizzito e mi ha detto “you said king” con aria minacciosa..
Sopravvissuti al commesso Killer ci siamo rimessi in macchina e siamo arrivati al Bryce alle 2am.. e la camera c’era 
Al mattino caffè americano con la macchina del caffè in camera e via verso la nostra bellissima gita a cavallo nel Red Canyon.. BELLISSIMO




Dopo la gita siamo andati a vedere il Bryce Canyon.. mozzafiato.. bellissimo. Siamo scesi fin giu tra i pinnacoli con una bellissima passeggiata.






C’era anche il classico squirrel showman e il primo della lunga serie di deer che abbiamo visto e fotografato


Siamo partiti in ottimo orario dal Bryce per essere a Page nel tardo pomeriggio.. con tutta calma..
Ci saremmo arrivati se avessimo avuto l’accortezza di spuntare nel gps la voce “evita strade sterrate”…

Il garmin ci ha indicato una strada sterata ma battuta, molto larga.. se non la imboccavamo l’ora di arrivo si spostava decisamente e quindi ci siamo detti: “perchè no? 10 miglia di sterrato non sono la morte di nessuno”… potrebbero esserlo però quando la strada diventa sempre + brutta.. “ma ormai siamo arrivati cosa vuoi tornare in dietro?” ma alla fine c’è un bivio.. altre 24 miglia.. la prendiamo.. la strada diventa sempre + brutta e a tratti è quasi impercorribile.. greti di torrenti secchi.. salite ripidissime.. piedtroni e buchi.. L’ora di arrivo a destinazione diventa sempre + tardi.. ovvio andiamo a 10 all’ora! Passiamo un punto dove c’è una tenda.. ma chi cavolo farebbe campeggio in mezzo al nulla? Non si vede una strada asfaltata da nessuna parte siamo persi nella natura.. Prendo un buco tanto forte che pensavamo di aver lasciato il motore in terra.. i sedili posteriori si sono abbattuti e le valigie ci sono arrivate quasi sul collo 
Dopo 2 ore di nulla arriviamo a un punto dove non è possibile andare avanti.. nemmeno con un pick up, figuriamoci con un caliber. Decidiamo ti tornare indietro anche se ci vorranno e sta per tramontare il sole. Quando passiamo vicino alla tenda però vediamo un ragazzo e decidiamo di chiedere a lui. Era una sorta di volontario della forestale che si è messo a ridere per il nostro stupido gps.. ci ha mostrato una carta ed eravamo in mezzo al nulla! Le strade non erano nemmeno sulla carta
Ci spiega come arrivare alla prima strada asfaltata e ci salva la vita 
Dopo 2 ore di strada sterrata ma percorribile e 20 minuti di asfalto.. amato asfalto.. siamo arrivati a Page





Meritata cena messicana

Mattina dell’11.. solito caffè in camera e siamo pronti per partire. Destinazione Monument Valley.
Questa volta abbiamo messo la spunta su “evita strade sterrate” ma soprattutto abbiamo una cartina 
arriviamo in perfetto orario e facciamo il giro della Monument in macchina.. MERAVIGLIOSO. Andare alla Monument Valley e non fare il giro dentro con la macchina è come non esserci andati! Uno dei posti che sicuramente mi hanno entusiasmato di +.. paesaggi stupendi.







Lasciata la Monument Valley siamo partiti per il Grand Canyon dove siamo arrivati al tramonto. Abbiamo dormito in un hotel subito fuori dell’entrata sud del parco e abbiamo dedicato tutta la mattina e il primo pomeriggio del giorno dopo alla visita del mitico canyon.




Abbiamo avvicinato e fotografato una coppia di cervi bellissimi e persino un simpatico coyote!!


Abbiamo cenato nella bellissima cittadina di Flagstaff nuovamente in un ristorante messicano.
All’alba del 13 ci siamo messi in macchina destinazione LAS VEGAS.. questa volta per passarci 2 giorni. Partenza prestissimo perchè la distanza è notevole e dovevamo essere da Brett tassativamente alle 2pm……
Brett è uno dei tatuatori di Pair a dice tattoo.. ho prenotato il tatuaggio via mail un paio di mesi prima dopo aver scelto il posto guardando su internet gli svariati tatto shops di Las Vegas. Ma torniamo alla mattina del 13.
Siamo partiti prestissimo da Flagstaff sapendo che tanto avremmo “perso tempo” sulla route 66. Ci siamo fermati a visitare Williams, a fare un po’ di shopping e una spettacolare colazione

Arrivati a Las Vegas ci siamo precipitati a prendere una fiche al casinò del Luxor, l’hotel dove avremmo alloggiato. Cambiati 20 dollari alla roulette (puntata minima 15 dollari
) abbiamo visto che la fiche era orribile.. non era bella come quella che avevo trovato sul web e mandato a Brett.. Ne vediamo una + carina sul tavolo e chiediamo al croupier che differenza ci fosse visto che erano entrambe da 1 dollaro. Lui ci spiega che quella “+ bella” era quella che ti cambiano alla cassa per avere i soldi, mentre la nostra valeva solo ai tavoli. Alla nostra richiesta di avere una si quelle al posto della nostra il croupier ci guarda MALISSIMO e ci chiede se vogliamo un souvenir o cosa.. Elisa gli spiega che dobbiamo tatuarcela e allora SI che il croupier ci guarda VERAMENTE malissimo!!!
Ottenuta la fiche corriamo da Pire a Dice e li scopriamo che il buon Brett si era gia preparato lo stencil con l’immagine che gli avevamo mandato.. e decidiamo di fare quella che è la migliore. Una fiche da poker




particolare rispetto per lo sculacciatore appeso al muro

“Filini cosa fa? Dorme?” “No leggo!” … la vista non era il suo forte.. ma è stato bravissimo!
Dopo aver fatto il nostro tattoo come ricordo del viaggio di nozze siamo andati in albergo a riposarci un po’.. il Luxor è pazzesco come tutti gli hotel di Las Vegas!
dentro al piano terra
fuori davanti alla piramide (la piramide è l’hotel vero e proprio con le camere con la parete inclinata tutta a finestra e gli “inclinator” al posto degli elevator)
La sera e tutto il giorno dopo abbiamo girato come matti per la strip e i vari hotel con le loro attrazioni. Las Vegas è pazzesca, in continua trasformazione sembra i stare tra i giocattoli di un gigante.















Non poteva mancare il gran finale.. cena all’Hard Rock!!

La mattina del 15 andiamo a prendere la macchina psicologicamente pronti a spendere un milione di dollari.. all’arrivo al Luxor un inserviente ci ha preso la macchina ed è andato a parcheggiarla, 2 giorni nel parcheggio custodito e la mattina della partenza te la portano. Ma con estremo stupore, soprattutto per noi genovesi, il servizio era totalmente gratuito. Partiamo in direzione Death Valley!
La Death Valley è stranissima.. surreale con paesaggi bellissimi. A Las Vegas c’era bello caldo.. ma qui è terribile! Il termometro segna i 121 gradi Fahrenheit.. + di 49 gradi!! E non è il periodo + caldo..
Andiamo subito a visitare Bad Water un punto bassissimo della valle (85 metri sotto il livello del mare) dove l’acqua è gran parte dell’anno ridotta a poche pozzanghere salatissime..






Il nostro albergo il Furnace Creek Ranch.. gia il nome dava un’idea del caldo di quella zona.. L’acqua usciva calda da entrambi i rubinetti del freddo e del caldo.



Siamo andati a vedere il tramonto a Zabriskie Point dove tirava un vento caldissimo..


Dopo una cena ricca di birre e bistecconi siamo andati a dormire pronti per l’ennesima levataccia!
La mattina del 16 abbiamo lasciato gli oltre -80 mt sotto il livello del mare per raggiungere i quasi +3000 mt sopra! Siamo arrivati allo Yosemite dalla parte alta.. quasi 3000 mt appunto. Un paeaggio meraviglioso.. c’era la neve i boschi e dei laghi dall’acqua cristallina. Lo Yosemite mi ha veramente entusiasmato, la natura bellissima e gli animali, abbiamo persino visto l’orso! Abbiamo fatto una breve gita a piedi per raggiungere un laghetto.. all’inizio del percorso c’era un cartello molto simile a questo

non ho fotografato il cartello e sono felicissimo di averlo trovato sul web
a parte le “solite” precauzioni in caso di avvicinamento (aprire le giacche per sembrare + grossi, non dargli le spalle, unirsi in gruppo per sembrare + grossi..) l’ultima riga citava: “E’ difficile che il puma attacchi, ma se lo fa.. combattete!” non mi dimenticherò mai questa frase!! ahahahah
“Purtroppo” niente puma sul sentiero, mancava solo lui al mio reportage fotografico di bestie!











Non è stato male arrivare alla sera al Lodge e scoprire che non c’era la nostra prenotazione… Dopo attimi di panico ci hanno sistemato in una camera “singola” scusandosi perchè c’era un letto solo…. Solitamente negli altri alberghi c’erano 2 letti queen size.. e noi dormivamo in uno solo essendo quasi matrimoniale.. In questa “singola” c’era “solo” un letto KING SIZE ovvero gigante.. + grosso del nostro matrimoniale
La mattina del 17 ci siamo alzati prestissimo perchè, prima di andare via, volevamo andare a vedere le sequoie giganti




Le sequoie sono indescriviblili.. sembrano dei mostri in mezzo agli altri alberi! E sono li da oltre 400 anni! Purtroppo non c’erano solo le sequoie di giganti.. ma anche le zanzare!!

Il viaggio verso San Francisco è stato un po’ lungo e il sonno mi azzannava al volante.. mi sono sparato sto beverone nella speranza che mi svegliasse un po’ ma non è stato molto utile

Perchè in USA ci sono ste cose meravigliose?
Questo è stato il souvenir + fico che ho portato a casa ahahahah
A San Francisco alloggiavamo nel prestigioso Renoir Hotel, e da subito ci siamo accorti di non essere in una delle zone migliori.. c’erano barboni e sbandati ovunque e davanti alla nostra finestra c’era persino un ricovero per senza tetto e matti vari. D’altra parte direi che San Francisco è la capitale dei senza tetto.. una cosa incredibile. Abbiamo fatto un timido giretto la sera ma non ci sentivamo sicurissimi a girare per quelle strade.. altro che New York!
La mattina siamo andati a prendere il mitico cable car che ci ha portato al Fishermans Warf, qui abbiamo passeggiato per i caratteristici moli, dove abbiamo potuto vedere i leoni marini (che casino fanno?) prenotare la visita ad Alcatraz e visitare il sommergibile Pampanito. Qui firano dei vecchi tram provenienti da tutto il mondo! Ci siamo ingozzati di granchi fritti e siamo andati a vedere la famosa Lombard Street
la Cannery dove la Del Monte imbarattolava la frutta e il centro città in mezzo alla vita e ai negozi 


eccomi attaccato fuori al cable car









Degna di nota l’attesa per vedere Beckham
a me non me ne frega niente di calcio e alla Ussa non glie ne frega niente di Beckham.. ma siamo passati davanti a Macy’s e abbiamo scoperto che, di li a poco, ci sarebbe stato Beckham come testimonial della Armani Underwear. Ci siamo mischiati alla folla sotto al sole cocente.. Dopo 45 minuti non se ne sapeva ancora nulla ma ormai.. “siamo qui da 45 minuti non vorrai andare via ora?” Con questa teoria siamo stati 1 ora e mezza sotto il sole! Appena è arrivato ce ne siamo andati

La mattina dopo abbiamo visitato la Missione di San Francesco (dalla quale prese il nome la città che ci fu costruita intorno) il fantastico Golden Gate e Alcatraz. La visita a The Rock è stata veramente entusiasmante, con l’audioguida è durata circa 2 ore. L’isola di Alcatraz è ora parco naturale dove vanno a nidificare una moltitudine di uccelli.. avrò fotografato un milione di pulcini!!
L’ultima sera abbiamo mangiato (come del resto spessissimo in questo viaggio) in un fast food un bell’hamburger laido 
Dovete sapere che in tutti i fast food che abbiamo passato c’era una comunicazione della Food And Drug Administration dove avvisava che, a causa di molti casi di salmonella probabilmente dovuta ai pomodori, nei panini non si sarebbero trovate fete di pomodoro.
Bene nei panini del fast food di S. Francisco c’era il pomodoro e la Eli mi fa: ” qui se ne fregano della Food and Drugs Administration! ahahah”
…
….
sono stato male 15 giorni.. in particolar modo per tutto il viaggio di ritorno.. Dopo aver usato il bagno dell’aereo lo hanno sigillato con le bandelel gialle con scritto SCENA DEL CRIMINE NON OLTREPASSARE







Quasi 20 giorni di viaggio ci hanno reso molto.. ma per quanto lungo sia il periodo di vacanza sembra sempre che passi troppo presto. Siamo partiti veramente tristi di lasciare quei posti e tutte quelle cose che abbiamo visto. Ovunque andassimo eravamo entusiasti e non ci bastavano gli occhi per vedere tutto. Scrivere questo post mi ha fatto rivivere un po’ di quelle emozioni e vorrei veramente partire domani!!
Quando sono in vacanza e in giro con Elisa sto veramente bene, ci piace fare le stesse cose e abbiamo gli stessi interessi, sono contento di averla portata a vedere tutti quei posti e spero di poter vedere tutto il mondo con lei!
Ora faccio i complimenti a quei POCHI che avranno letto TUTTO questo post oceanico.. COMPLIMENTI!!!
Per chi ancora non lo sapesse e per chi fosse veramente coraggioso qui ci sono tutte e 1500 le foto!